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Vol. 25, n. 99, settembre 2025
Educare, prevenire e misurare: un’opportunità per costruire salute, conoscenza e consapevolezza in età scolare
L’età scolare rappresenta l’inizio del percorso di autodeterminazione del bambino e della bambina nelle scelte di vita e di salute, che costituiranno le basi della loro esistenza da adolescenti e, successivamente, da adulti. In questa fase, infatti, si consolida quel bagaglio culturale, fisico, sociale e sanitario che li accompagnerà
nel tempo e che sarà plasmato anche dall’intervento dei professionisti della salute, in particolare dei pediatri, che si prenderanno cura di loro.
È nello spazio del “prendersi cura” che trovano luogo il misurare la funzione respiratoria, l’educare i bambini e i loro genitori sulle comuni problematiche respiratorie dell’età evolutiva e il prevenire le abitudini che possono nuocere alla salute.
Questo fascicolo di Pneumologia Pediatrica, dedicato all’età scolare, richiama l’attenzione sulle possibilità che la tecnologia offre nel campo della misurazione della funzionalità respiratoria, sia in veglia sia durante il sonno, evidenziando indicazioni, diagnosi e opzioni terapeutiche.
In un ciclo di Deming che si ripete continuamente, il processo volto a offrire cure
sempre migliori, passa proprio attraverso il misurare: solo così possiamo rendere
oggettivo un fenomeno, confrontarlo nel tempo e verificare se gli obiettivi di salute che ci siamo posti siano stati effettivamente raggiunti.
L’esempio più semplice è la valutazione del FEV1 nella terapia dell’asma. Chiedendo agli scettici sulla validità assoluta di questo indice surrogato, di sospendere per un attimo le loro perplessità e di seguire il pensiero che qui si vuole rappresentare, vogliamo porre queste domande: quante volte, nella nostra pratica clinica, abbiamo iniziato o modificato terapie in base a questa misura? Abbiamo formulato diagnosi, redatto linee guida, che tenessero conto del “numero” del FEV1?
Di fatto, non è possibile sottrarsi al valore di questo parametro, appellandosi esclusivamente alla propria “esperienza clinica”. Solo la misurazione consente una valutazione fondata e condivisibile dello stato clinico. Educazione e prevenzione sono alla base degli argomenti affrontati nella rubrica “La Volpe e il Riccio”, mentre una revisione specifica è dedicata ai problemi legati al fumo e all’uso delle sigarette elettroniche, in cui la prevenzione deve partire proprio da questa fascia di età.
L’educare e il prevenire non possono essere azioni estemporanee, isolate, saltuarie: sono un processo continuo, che guida ed accompagna il bambino e la bambina durante la propria crescita fisica, cognitiva ed emotiva.
Per questo è importante che Il pediatra, con la propria competenza professionale e il continuo aggiornamento scientifico, assuma un ruolo attivo nello sviluppo della “health literacy” nei bambini e nelle bambine, in collaborazione con le famiglie e gli altri attori della società civile coinvolti nell’educazione.
La responsabilità è grande ed è un momento della vita irripetibile, in cui si può tracciare una via concreta per ridurre le disuguaglianze sociali legate ai determinanti della salute, valorizzare la variabilità individuale e il contesto ambientale, promuovere lo sviluppo delle competenze personali e sostenere il diritto alla partecipazione attiva dei bambini e delle bambine nelle scelte che riguardano la loro vita e la loro salute.
L’augurio è che la lettura di questo numero di Pneumologia Pediatrica sia veicolo di pensiero, oltre che di nozioni e rafforzi o costruisca la volontà di misurare, educare e prevenire, in un’ottica di presa in carico globale per accompagnare ogni bambino e bambina, che incontriamo sul nostro cammino professionale verso una vita più sana e consapevole.
